La Pedodonzia, o odontoiatria pediatrica, si occupa dell’odontoiatria rivolta ai bambini, con particolare attenzione alla prevenzione delle lesioni cariose. Vi sono diversi suggerimenti che si possono dare ai genitori dalla corretta dieta, applicazioni di fluoro, alle sigillature dei solchi, non ultima la ricerca della collaborazione dei piccoli pazienti, che si traduce nella accettazione da parte dei bimbi di sottoporsi di buon grado alle eventuali terapie necessarie.
L’alimentazione
Lo zucchero è sicuramente il principale nemico dei denti, in quanto viene trasformato dai batteri della placca in sostanze acide in grado di intaccare lo smalto. Tenendo presente che i bimbi hanno una una spiccata propensione per tutti i sapori dolciastri,il compito più arduo spetta ai genitori i quali devono cercare di limitarne l’uso, o quanto meno la permanenza sui denti di questo alimento e naturalmente, anche di tutti quei cibi e bevande detti “zuccherini”, come: cioccolato, torte, biscotti, coca-cola, aranciate ecc. Sono invece da preferirsi perché, poco o per nulla cariogeni,: la pasta, il riso, la frutta, il latte e il pane i legumi, le uova, la carne e le verdure.
Fluoro
Durante l’infanzia è importante assicurare al bambino il fluoro necessario alla corretta mineralizzazione dei denti, che avviene proprio in questa età. La dose di fluoro necessaria la stabilisce il medico in base al peso, all’età del bambino e alla possibilità che il fluoro venga assunto anche da altre fonti (es. acqua). A questo proposito, sarà necessario verificare anche la quantità di minerale presente nelle acque minerali in commercio, leggendo le relative etichette. Queste valutazioni sono necessarie per evitare la fluorosi, patologia dentale dovuta ad un’eccessiva assunzione di fluoro che, nei casi più lievi, si manifesta con striature e piccole macchie biancastre; nei casi più gravi, invece, il dente assume una colorazione lattescente, sino a diventare poroso e fragile.
Sigillatura dei solchi.
Per prevenire l’insorgenza della carie nei molari permanenti appena erotti si può ricorrere alla sigillatura dei solchi.
Che cosa sono i sigillanti dentali ?
Sono delle resine composite in forma liquida che vengono poste sul fondo dei solchi e delle fosse dei denti. Dopo la loro applicazion e vengono fotopolimerizzati mediante una lampada speciale che li trasforma da liquidi in solidi. Si applicano sulle superfici masticanti dei denti come una vernice, l’esecuzione è completamente indolore. Loro compito è quello di impedire il ristagno di placca dentale, consentendo una buona detersione da spazzolamento, senza interferire sulla masticazione ne danneggiare lo smalto dentale. Infatti talvolta i denti posteriori presentano dei solchi dentali a V molto profondi ove nè la saliva né lo spazzolino riescono a svolgere un’appropriata azione detergente. Solitamente sono i primi molari permanenti gli elementi dentari che presentano il maggior rischio di essere attaccati dalla carie ma è bene anche in questo caso affidarsi al giudizio del dentista di fiducia il quale saprà consigliare al meglio i genitori.
I sigillanti sono solamente un ausilio nella prevenzione della carie. Una adeguata tecnica di spazzolamento dentale, nonchè delle visite di controllo periodiche dal dentista sono essenziali per mantenere denti sani. I sigillanti devono essere periodicamente controllati in quanto la loro rottura accidentale, talvolta crea uno scalino che anzichè favorire lo scivolamento dei batteri e dei residui alimentari lo ostacola. I recenti materiali sono migliorati rispetto alle prime formulazioni consentendo spessori molto ridotti e un usura per cosi dire controllata che evita lo scheggiarsi del sigillante. Comunque la durata media di una sigillatura è di circa 2 anni ed avendo costi limitati è sempre possibile ripeterla quando necessario.
Collabora con il nostro studio la Dott.ssa Chiara Berveglieri.

